Movievalley 2017: tutti i vincitori
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La sesta edizione del Movievalley Bazzacinema si è conclusa. Per noi è stato un onore poter proiettare le opere di tanti registi, create con grande talento e passione. In questa edizione abbiamo voluto sperimentare, aprendoci ai candidati internazionali, selezionando un numero maggiore di animazioni e mettendo in programma più giornate di proiezioni. Il nostro obiettivo è di crescere sempre di più e di avere un palinsesto sempre più ricco di eventi ed occasioni di incontro e crescita artistica. La sera del 26, la nostra giuria ha consegnato i premi. Ecco i vincitori della sesta edizione insieme alle motivazini dei giudici:

 

Premio miglior Cortometraggio Fiction Italiana: Ratzinger vuole tornare, di Valerio Vestoso

Originalità e padronanza del ritmo narrativo sono gli ingredienti di questa spietata, irriverente commedia. Con un linguaggio postmoderno che attinge anche dal web, riesce a far ridere lo spettatore dall’inizio alla fine, titoli di coda inclusi. Vince il cortometraggio “Ratzinger vuole tornare” di Valerio Vestoso.

Premio miglior Cortometraggio Fiction Internazionale: All I want, di Venika Mitra

L’infanzia è al centro di questa storia che miscela realismo e favola. Ci restituisce la durezza della realtà indiana con leggerezza e senza cadere nella retorica, forte dell’interpretazione del piccolo protagonista. Vince il cortometraggio indiano “All I want” di Venika Mitra.

Premio miglior Cortometraggio Animazione Internazionale: The edge, di Alexandra Averyanova

Vince il russo “The Edge” di  Alexandra Averyanova per l’originalità del soggetto, la coerenza della storia e la delicatezza del personaggio protagonista. Uno stile autentico capace di emozionare pur senza l’ausilio della parola.

Premio internazionale Fellini per l’originale e innovativa regia: Lin Wang per Death in a day

Per la delicatezza con cui tratta un tema difficile e in parte abusato come la perdita di un genitore. Attraverso lo sguardo di un bambino e grazie alla sapiente economia dei piani cinematografici raggiunge un delicato equilibrio tra leggerezza e poesia che fa della regia di “Death in a day” un piccolo gioiello vince il regista Cinese  Lin Wang.

 

Premio “Gino Pellegrini” in riconoscimento alla migliore scenografia Internazionale: Growth di Sil van der Woerd

Per avere reso con efficacia in un piccolo spazio la storia di una famiglia attraverso gli anni. Un lavoro meticoloso ma sempre al servizio della sceneggiatura e dei continui movimenti di macchina in un simbolico e unico piano sequenza. Vince il corto Olandese “Growth” di Sil van der Woerd.

Premio alla migliore interprete femminile ricordando Fellini: Federica Sabatini per Duale

Per l’intensità di uno sguardo arrabbiato e insieme fragile, per aver reso il delicato passaggio tra l’età adoloscenziale e quella adulta disegnando un personaggio a tratti sfuggente ma profondamente umano vince Federica Sabatini, protagonista del corto italiano “Duale”

Premio internazionale giuria al personaggio femminile meglio sceneggiato: Dana per Drop

Vince il premio il personaggio di Dana nel corto israeliano “Drop” di Yotam Knispel per aver meglio delineato un esempio di solidarietà femminile fuori da ogni facile retorica. Considerata anche la giovane età delle attrici, questo sodalizio crea il germe di una complicità tra donne di cui spesso si parla ma che nei fatti non sempre è scontata. Qui si colora di una naturale freschezza che rende il tutto particolarmente autentico.

 

 

Premio il Cinema è donna: LS Quigley per Raising a Nuisance

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