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MOVIEVALLEY 2022: I VINCITORI – Movievalley
MOVIEVALLEY 2022: I VINCITORI
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  • 10

ITALIAN FICTION VINCITORE EX AEQUO

LA PROSPETTIVA DEL TOPO  REGIA PAOLO SPONZILLI

Per la capacità di descrivere al meglio e con grande nettezza sensazioni fortissime e contrastanti come, da una parte, la più estrema paura e la più cruda ferocia e, dall’altra, l’amore più puro e profondo di un padre per un figlio, pronto a portare, con una determinazione serena, fino all’estremo sacrificio.
Per la capacità di descrivere come un momento di orrore pieno, totale e senza ritorno possa essere, in modo incredibile, contestualizzato e spiegato a un bambino e di mostrare come un attimo fatale possa diventare un momento di amore, per così dire, eterno.
Per due limpide prove d’attori e una fotografia e una regia di alto livello.
Per tutti questi motivi, il premio per il miglior corto italiano va a The Rat’s Angle / La Prospettiva del Topo.

 

MAMMARANCA   REGIA FRANCESCO PIRAS

Una regia misurata e delicata ma sapiente, al servizio di una storia piccola e intima. Uno squarcio d’Italia che non è stato mai raccontato in cui due bambini sardi  si muovono e vivono in spazi desolati e poetici. Alla ricerca di un futuro riscatto che si perde in quel canale dove il loro piccolo tesoro vola e viene inghiottito.Il tutto raccontato con un raro gusto dell’immagine e con una fotografia magnifica. Un grande film di solo pochi minuti che restano impressi nella memoria di tutti. Il premio per il miglior corto italiano va a Mammaranca.

 

INTERNATIONAL FICTION VINCITORE

ROY REGIA TOM BARKELEY , ROSS WHITE (UK)

Un racconto moderno sulla figura dell’angelo custode. Non importa come la società ci qualifica e ci incasella, tutti noi possiamo essere l’angelo custode di qualcun altro indipendente dal contesto o dal pretesto del contatto. La magia tra una persona ed il suo angelo si crea con un secondo in più di attesa, esercitando la sensibilità, con l’apertura dei cuori. Questo corto ci ricorda che se vogliamo, non siamo soli e che la presenza dell’altro ci può traghettare delicatamente fuori da un guado e verso un nuovo cammino. Per il mix equilibrato tra sceneggiatura, perizia nella recitazione, scenografia.

 

INTERNATIONAL ANIMATION

STONE HEART REGIA DI HUMBERTO RODRIGUES (BRASILE)

Continuiamo a ripetere che il mondo sta finendo e che la colpa è nostra se la natura si sta ribellando. E se arrivasse l’apocalisse e l’essere umano scomparisse, cosa resterebbe di noi? In una nuova forma, saremmo capaci di non commettere ancora gli stessi errori? Questo film ti dà una risposta, amara e vera come è la natura umana stessa. Un piccolo gioiello filosofico e pop. Realizzato con grandissimo gusto e sapienza tecnica. Una metafora e una storia per tutti che ahimè non ha un lieto fine.

MENZIONE SPECIALE

THE SECRET OF MISTER NOSTOC REGIA DI PATRICE SEILER E MAXIME MARION (FRANCIA)

Menzione speciale per la perfezione stilistica e la poesia che lo caratterizza

GREEN FORK VINCITORE

A BEAUTIFUL MISTAKE  REGIA DI LUCA ACITO (GRECIA)

 

MENZIONE SPECIALE

MIXI REGIA DI JYOTSANA PUTHRAN (INDIA)

 

PREMIO INTERNAZIONALE FELLINI-MIGLIOR REGIA

WORK IT CLASS REGIA DI PAUL DIGGLER (SPAGNA)

A un certo punto del cortometraggio il regista ci rivela “Penso che non abbiamo più modo di guardare film audaci”. Il cortometraggio Work it class!, invece, è un film di grande audacia che si pone tra il cinema, la performance artistica, il film politico, la riflessione sul fare film spesso troppo omologati. Tutto questo facendoci sorridere grazie all’invenzione di una metafora eccellente, quella della musica che non può più essere usata e che richiede l’intervento diretto del regista.

MIGLIOR ATTORE PREMIO GASMANN

DAILY MASSACRE IN TEHERAN ATTORE: HAMIDREZA KARAMI

REGIA  DI HESSAM HAMIDI (IRAN)

Si aggira per una Teheran caotica come un adulto, con dei volatili morti tra le mani, cercando qualcuno che lo paghi per usare il sangue magico dei pennuti, per poi spennarli e pulirli in acque salmastre e arrostire la loro carne da vendere ad altri disperati e poi svuotare i cassonetti per racimolare oggetti da rivendere e così via. Lui non si perde mai d’animo e anche se la vita è un massacro lui sorride e va avanti.

MIGLIOR ATTRICE PREMIO GIULIETTA MASINA

LIBIDO PREMIO A HANIYE YAHYAEE  FARD

REGIA DI SAEED DASHDI (IRAN)

 

PREMIO PELLEGRINI -MIGLIOR SCENOGRAFIA

HIKIKOMORI REGIA DI BORJA CRESPO (SPAGNA)

Migliore scenografia per aver costruito sapientemente un mondo all’interno di una sola stanza, calando in modo perfetto il pubblico,  nelle atmosfere giapponesi.

PREMIO INTERNAZIONALE GIURIA AL PERSONAGGIO FEMMINILE MEGLIO
CARATTERIZZATO

20 MINUTI SCENEGGIATORI ANTONELLA CALABRESE E DANIELE ESPOSITO (ITALIA)

Seconda guerra mondiale: La figura intensa, forte e allo stesso tempo tenera e rassicurante della  madre, brilla in questo corto intenso e molto bello che racconta gli attimi di terrore che lei non rivela, agendo rapidamente e con apparente calma. per salvare i suoi figli dai tedeschi che stanno per irrompere in casa.

PREMIO SPECIALE GIURIA STUDENTI CENTRO SPERIMENTALE DEL CINEMA PIEMONTE

PODRE ANTONIO (SPAGNA)

La giuria della scuola d’animazione del Centro sperimentale di Cinematografia, dopo un po’ di indecisione fra alcuni dei corti assai interessanti proposti al concorso, ha deciso di assecondare la propria “immedesimazione “ premiando proprio un lavoro di studenti: Pobre Antonio degli allievi ECIB di Barcellona. Per la capacità di rendere vivo e credibile il personaggio sfruttando appieno le possibilità espressive offerte dall’animazione di pupazzi, con una integrazione ammirevole fra il contenuto e la forma espressiva , compresa una preziosa dose di humor.

PREMIO SPECIALE GIURIA STUDENTI CITEM

ROY REGIA TOM BARKELEY , ROSS WHITE

I componenti della giuria CITEM hanno scelto come cortometraggio vincitore “Roy” di Tom Berkeley e Ross White. La giuria ha apprezzato le scelte tecniche, in particolare il formato 4:3 e la fotografia chiaroscurata, che accentuano il piccolo mondo di solitudine e di isolamento interiore dell’anziano protagonista, tema molto attuale nella società odierna. Risalta la pregiata qualità del sonoro. I giurati sono inoltre stati colpiti dalla struttura narrativa, semplice ma efficace e dall’ottima performance attoriale di David Bradley. È stato apprezzato in particolar modo il confronto generazionale tra i due protagonisti che emerge attraverso i dialoghi. A livello narrativo è interessante la svolta prima del finale, quando ritorna il sentimento dell’ abbandono che caratterizza l’inizio della narrazione. Ma stavolta a fare la differenza sarà il rapporto reale di conoscenza che Roy si è deciso ad intraprendere con una signora. Crediamo che il regista sia riuscito a comunicare un messaggio fondamentale: quanto anche solo una breve vicinanza empatica possano fare la differenza nei momenti di solitudine, per spingere a rialzarsi.

 

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